Le feste religiose
Santa Maria Assunta

 

Ogni anno si rinnovano i festeggiamenti in onore di Santa Maria Assunta, patrona del paese. Questa ricorrenza rappresenta per gli abitanti di Domusnovas “sa festa manna”, alla quale è legata la sagra conosciuta sotto il nome di “su carru de sa linna”. Un’intera settimana fra riti religiosi, musica, teatro, mostre, durante la quale tutto il paese esprime la sua devozione alla Madonna nel rispetto delle tradizioni.
Il giorno interamente dedicato alla Santa è il 15 agosto, con le messe e la solenne processione con “is traccas” e la banda musicale. Ancora oggi i contadini vanno nei boschi a tagliare la legna per allestire “su carru de sa linna”, il carro della legna. Partecipano alla processione i trattori addobbati, che oggi hanno preso il posto degli antichi carri trainati dai buoi, ma l’allegria e la partecipazione sono rimaste immutate nel tempo.

Il caratteristico carro piazzato nel centro del paese è ancora oggi un premio ambito. Adriano Vargiu in “Ferragosto in Sardegna” spiega come il significato di questa tradizione sia racchiuso nel voto che anticamente “i bagadius”, gli scapoli, facevano in occasione delle sagre: trasportavano con i carri la legna che veniva utilizzata per costruire, nei pressi della chiesa, un riparo dove proteggersi dal sole o dalla pioggia.
Si tratta di una sagra popolare molto antica, una delle poche che abbia mantenuto ancora molti dei suoi caratteri originari, risalenti a 150 anni fa. Allora i contadini con i loro carri a buoi partivano di notte per gli immensi boschi che circondavano il paese.Tagliata la legna, facevano rientro in paese e annunciavano il loro arrivo con spari e mortaretti. Infine la legna era sistemata in un unico carro addobbato che veniva disposto nel piazzale della chiesa. Per raccogliere i fondi necessari per i festeggiamenti della Madonna, veniva poi organizzata una lotteria che metteva in palio il carico della legna; il vincitore, in segno di riconoscenza, regalava al comitato della festa due maialetti per il pranzo.Tutti si scambiavano l’augurio che la Madonna conservasse tutti in buona salute. Il fuoco, che ardeva nella casa del vincitore, doveva essere il simbolo di amore e fratellanza fra tutti i paesani.
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