Itinerario fra le case campidanesi
A testimoniare lantica cultura contadina sono rimaste varie abitazioni: alcune ben conservate, altre purtroppo in stato di abbandono. Tutte calcano larchitettura tipica delle Dimore Campidanesi, case contadine presenti in gran numero nellarea campidanese. Passeggiando per il centro storico, il turista ha lopportunità di ammirare queste costruzioni di notevole interesse. In questa tipologia rientra lex casa Locca, al numero due di Via xxv Aprile. Labitazione, in cattivo stato di conservazione, apparteneva indubbiamente ad una famiglia agiata, come testimoniano lampiezza delledificio e la presenza di due ingressi: uno principale ed un altro secondario che immetteva allabitazione de su serbidori (il servo pastore). La dimora fu costruita presumibilmente alla fine del 1800, con mattoni di fango e paglia (su ladiri) che una volta impastati con lacqua venivano fatti essiccare al sole. Le pareti in ladiri poggiano su grosse fondamenta in pietra locale (lo scisto). Il tetto a spiovente è ricoperto da tegole curve fatte a mano con largilla. La facciata presenta un ampio portale con arco a tutto sesto, incorniciato e sostenuto da mattoni crudi. Un portale da accesso al cortile dove si trovano, a destra, labitazione e di fronte e sulla sinistra, un ampio loggiato (sa lolla), un termine che deriva dalla loggia toscana. Questo ha i pilastrini in mattoni a vista, che sorreggono una copertura di tegole disposte su una tettoia fatta di canne. Casa Locca presenta infine una caratteristica frequente nelle abitazioni rurali: Il solaio che fungeva da dispensa, dove si conservavano il grano ed i legumi. Laria e la luce entrano in questa stanza sotto il tetto attraverso una piccolissima apertura. Ai numeri 37 e 38 di Via Buozzi è casa Mancosu, un edificio a due piani abbastanza grande e confortevole.
Costruito probabilmente verso la metà del 1800, ha le fondamenta in pietra (scisto), che sostengono una muratura in mattoni crudi. La facciata si presenta lineare e liscia, con un portale con arco a tutto sesto, sostenuto da due grossi pilastri in mattoni cotti, alle cui estremità è un capitello longitudinale. Larco è chiuso dalloriginario portale di legno. Due finestre non molto ampie separano gli ingressi e sono chiuse da robuste inferriate. Al primo piano quattro finestre, due delle quali più ampie, si affacciano su un balcone con le pensiline sostenute da un parapetto in ghisa. Al numero 35 di Via Amsicora è casa Valdes. Ledificio, in fase di restauro, è a due piani con un ampio portale daccesso con arco a tutto sesto. Attraverso un cancello in ferro, si intravede un atrio con una copertura fatta di grosse travi di legno; esso conduce frontalmente ad un rigoglioso giardino. La facciata si presenta liscia e lineare con finestre piuttosto strette che conservano gli originari infissi in legno di stile mediterraneo. |
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